Musei e Multimedialità

11 giugno Ore 15:00 / 16:30 Auditorium San Dionigi

Relatori:

Michele Lazinger - Direttore del Museo Tridentino di Scienze Naturali - Trento

Nicoletta Brigati - Responsabile Servizi Cultura - Museo di Formigine

_________________________________________________________________________________________________________________

MUSEI E MULTIMEDIALITA'

_________________________________________________________________________________________________________________

IL PROGETTO DEL MUSEO MULTIMEDIALE DEL CASTELLO DI FORMIGINE - Nicoletta Brigati

Numerose sono a Formigine le testimonianze del passato che rendono il territorio formiginese ricco da un punto di vista storico e culturale, ma la più affascinante è certamente rappresentata dal castello che sorge nel centro della città. Laddove oggi vediamo la maestosa rocca, nel X secolo si trovava una pieve dedicata a San Bartolomeo. Nell'area circostante, a partire dall'anno 1000, si sviluppò un cimitero segno della presenza di un villaggio vicino. Dalla metà del XIV secolo, le strutture difensive vennero ridimensionate e il borgo fu trasferito all'esterno della fortezza. L'attuale configurazione del castello, con palazzo marchionale e parco interno inserito in una cinta muraria munita di quattro torri angolari e di un corpo di guardia, risale al '400 e a questo secolo si riferiscono alcuni decori presenti all'esterno e all'interno del castello, tra i quali sono da segnalare gli stemmi araldici dei Pio nella torre dell'orologio e l'affresco di "Nostra donna della Rocca" collocato all'interno del palazzo marchionale. Nel 1946 la rocca, fu acquistata dall'Amministrazione comunale per recuperarla dopo i bombardamenti e trasformarla in sede municipale. Dopo un importante restauro terminato nel 2007 il castello, con i suoi 800 anni e oltre, si presenta come una formidabile "macchina del tempo" che porta in sé le tracce di epoche, avvenimenti, personaggi, dal Medioevo fino ai giorni nostri. A questo straordinario viaggio nel tempo è dedicato il Museo e Centro di documentazione. Le installazioni multimediali e interattive di Studio Azzurro, importante centro di ricerca artistica milanese, dialogano con la ricerca storica e archeologica diretta dalla prestigiosa Università Ca' Foscari di Venezia, raccontando di luoghi, persone e cose del passato con un linguaggio contemporaneo.


Il  castello di Formigine  è stato oggetto di un approfondito e complesso percorso di studio, restauro e riqualificazione che ha preso avvio nel 1997 con il primo convegno di studi "Formigine riscopre il suo castello", conclusosi nel 2007 con la riapertura al pubblico dell'edificio a conclusione del restauro.  Il convegno è stato il primo e necessario passo per approfondire la conoscenza  del  monumento simbolo della comunità, per ripensarne il ruolo e le destinazioni d'uso. In questi dieci anni di intenso lavoro, sono molteplici le istituzioni, le professionalità e le competenze che hanno fra loro strettamente collaborato per svelare aspetti inediti della storia del castello e per individuare destinazioni d'uso compatibili con le caratteristiche peculiari del monumento, conservando  altresì  lo stretto legame del castello con la comunità.
Di particolare rilievo, è stata la collaborazione stretta tra gli architetti-restauratori e gli archeologi, individuata quale metodologia di ricerca e di intervento per tutta la durata del progetto.Oltre alle tradizionali funzioni istituzionali e civili, quale sede del Consiglio comunale, il castello ospita oggi il Museo e Centro di documentazione, una nuova istituzione culturale nata dalla volontà di comunicare e  tramandare le conoscenze raccolte su oltre 800 anni di storia del complesso e del territorio di appartenenza.   
Una scelta, quella di dar vita a una nuova istituzione museale, fortemente voluta dall'Amministrazione comunale e sostenuta  dalla convinzione che essa rappresenti una risorsa irrinunciabile per la crescita culturale e civile della collettività, in quanto veicolo privilegiato di comunicazione della storia del castello che è anche la storia della comunità e del territorio formiginesi.
Il riconoscimento ampio dato al progetto di studio e restauro del castello, espresso da numerosi enti preposti alla tutela e alla valorizzazione dei beni culturali,  testimonia  un interesse che va oltre i confini locali, sancendo la validità dell'intervento e  avvalorando l'importanza della sua "musealizzazione".
L'idea del museo è fortemente connessa alla sua collocazione fisica, la rocchetta  ovvero il nucleo fortificato più antico dell'intero complesso, spazio inaccessibile al pubblico prima del restauro, di cui ora, grazie alla ricerca archeologica, conosciamo aspetti inediti.  La rocchetta è infatti collegata all'area interna del castello con la quale costituisce un tutt'uno, area indagata dalla campagna di scavo archeologico diretta dal prof.  Sauro Gelichi dell'Università Ca' Foscari di Venezia, e che ci ha restituito preziose informazioni  sul borgo e sulla popolazione medievali.

Per comunicare al meglio  la ricchezza di testimonianze di questo luogo e proprio per questo intriso di suggestioni ed evocazioni, è stato scelto un approccio narrativo, che, facendo ricorso alla multimedialità, è in grado di creare un ponte tra la storia del castello, la memoria collettiva e  il linguaggio della contemporaneità, con un'attenzione particolare alle giovani generazioni.    Con la collaborazione del Comitato scientifico per la progettazione del museo, Studio Azzurro, laboratorio di arti visive che si esprime con i linguaggi delle nuove tecnologie, ha conseguito  l'obiettivo, dando vita a un percorso museale che tesse un dialogo costante tra le installazioni  multimediali, i reperti archeologici e le conoscenze  acquisite.

È un progetto per molti aspetti innovativo, che vuole scommettere sul rilancio del valore culturale del bene per eccellenza di Formigine, il castello appunto, e di tutto ciò che questo rappresenta.
Grazie alla ricchezza di contenuti e ai livelli di esplorazione, per il fatto di essere e soprattutto voler essere ancora un "cantiere aperto" di conoscenza e comunicazione del sapere, il "museo" è anche "centro di documentazione del castello", un luogo quindi vitale che fa della ricerca continua la sua missione.


NICOLETTA BRIGATI

Nicoletta Brigati è, dal 2001, responsabile del Servizio Cultura e Turismo del Comune di Formigine e si è occupata, dal punto di vista culturale e gestionale, del progetto di studio e riqualificazione del Castello di Formigine ed è attualmente direttore del Museo e Centro di documentazione.

Il Castello di Formigine è stato "riportato alla vita" grazie alle installazioni di Studio Azzurro nel 2007

"Un Museo che non si materializza solo con un progetto architettonico di recupero e conservazione, ma un vero e proprio "organismo" che rivive, raccoglie e stratifica emozioni, sogni, desideri, sapere e identità e ne crea una nuova ogni volta che si ripete la magia dell'esperienza,rendendo il corpo pesante e dormiente dell'edificio, un "essere" che respira, trasuda vite, atmosfere.

Le installazioni multimediali realizzate per il Museo-Centro di Documentazione del Castello di Formigine, sono state pensate in modo non invasivo in modo che potessero mantenere celate agli occhi del visitatore la loro veste elettronica, favorendo un'interazione e un uso il più naturale e intuitivo possibile, recuperando una comunicazione di tipo "tradizionale". I contributi audiovisivi e ogni installazione sono pensati per essere fruiti da visitatori differenti, gli ambienti sono stati pensati e progettati per una fruizione collettiva, in modo che l'esperienza non si sviluppi solo tra uomo-macchina ma anche e sopratutto fra uomo-uomo, sviluppando un sistema relazionale. Il museo si sviluppa all'interno di un racconto multimediale che descrive i punti nevralgici della comunità formiginese attraverso la vita nel castello nelle varie epoche." (tratto dal sito di Studio Azzurro)

_________________________________________________________________________________________________________________

MICHELE LANZINGER

Michele Lanzinger è laureato in Scienze geologiche e dottore di ricerca in Scienze antropologiche. Il suo ambito di ricerca si riferisce al popolamento umano delle Alpi nella preistoria, tema sul quale ha svolto ricerche di campagna e sui cui ha pubblicato numerosi articoli scientifici.
Nominato conservatore della Sezione di Geologia e paleontologia umana del Museo tridentino di scienze naturali nel 1988, ne è divenuto direttore nel 1992. Da allora ad oggi Lanzinger ha sviluppato un intenso programma di mostre temporanee che ha portato ad un larghissimo incremento del numero dei visitatori del Museo. Ha promosso anche l'azione didattica del Museo, che ora è utilizzato dal 70% della popolazione scolastica trentina (dati 2001).

Il Museo tridentino di scienze naturali è un ente pubblico che opera nel campo delle scienze naturali, con particolare attenzione al territorio alpino e all'ambito trentino. Nelle proprie sale il Museo propone esposizioni di storia naturale. Possiede inoltre una fornita biblioteca specialistica, un'aula magna, un bookshop, laboratori di ricerca, aule per la didattica.
Il Museo promuove la cultura scientifica con l'obiettivo di renderla accessibile al grande pubblico, e presta particolare attenzione al proprio ruolo educativo. Perciò ha sviluppato una rete di istituzioni museali e centri di ricerca diffusa nel territorio trentino che persegue l'innovazione della didattica, della divulgazione e delle metodologie di educazione permanente.

_________________________________________________________________________________________________________________

Promotori

In collaborazione con

Con il contributo di

Giugno 2010/Aprile 2011

Le tracce del genio: tecnologia, arte, natura

Leonardo Vigevano
Consorzio A.S.T. - Agenzia per lo Sviluppo Territoriale via Madonna degli Angeli, 29/1 27029 Vigevano (PV) P.IVA 01509780183