Tecnologie digitali per i Media: ricerca e applicazioni
12 giugno Ore 14:30 / 15:30 Auditorium San Dionigi
Relatori:
Maria Grazia Albanesi - Dipartimento informatica e sistemistica - Università degli Studi di Pavia
Gianni Vecchio - Dipartimento informatica e sistemistica - Università degli Studi di Pavia
Lidia Falomo Bernaduzzi - Sistema Museale di Ateneo - Università degli Studi di Pavia
_________________________________________________________________________________________________________________
TECNOLOGIE DIGITALI PER I MEDIA: RICERCA E APPLICAZIONI
_________________________________________________________________________________________________________________
Il Prof. Vecchio illustrerà il modello proposto dal Dipartimento di Informatica e Sistemistica (DIS) dell'Università di Pavia, Facoltà di Ingegneria, per aiutare le imprese ad utilizzare tecnologie informatiche per i media digitali.
La Prof.ssa Albanesi presenterà due esempi di progetti di ricerca, uno concluso e uno inprocinto di essere iniziato, che coinvolgono l'utilizzo delle tecnologie multimediali per la conservazione e il tracciamento di opere artistiche e letterarie. Inoltre presenterà alcune idee di progetti in fieri, significativi nella valorizzazione del territorio e della sua cultura.
Gianni Vecchio è attualmente coordinatore del centro di competenza in Scienza e tecnologia dei media presso il DIS. Esperienza pluridecennale nel settore informatico in generale e in applicazioni dedicate ai media digitali (in particolare nuove televisioni e mobile computing), sviluppata presso principali società multinazionali di informatica.
Maria Grazia Albanesi è attualmente Professore associato afferente al Dipartimento di Informatica e Sistemistica, Facoltà di Ingegneria (dal 1998); lavora nel settore della Computer Science, nel particolare nel campo della teoria e applicazioni della multimedialità. La ricerca riguarda lo sviluppo di algoritmi, tecniche e soluzioni nei seguenti settori:
1) Valutazione della qualità visiva di immagini e video
2) Analisi e ricerca di contenuti digitali multimediali:
• Analisi e recupero basato sul contenuto dell’informazione associate a dati digitali come audio, immagini fisse e video.
• Rappresentazione e ricerca efficiente di informazione per i Social Media.
• Convergenza tra Internet, TV e mobile computing per la fruizione multicanale dei contenuti digitali.
3) E-health e qualità della vita:
• Sviluppo di algoritmi e strumenti per applicazioni multimediali nel campo dei servizi culturali e della salute.
• Sviluppo di applicazioni informatiche a supporto del miglioramento della qualità della vita (ambiti: sport, benessere)_
Strumenti scientifici, esperimenti storici, nuove tecnologie nel Sistema Museale dell'Università di Pavia: alcune applicazioni.
Intervento della Prof.ssa Falomo
All'interno di un nuovo concetto di museo, al cui centro c'è il visitatore, le componenti attive e collaborative del processo di apprendimento giocano un ruolo sempre più importante, sia durante la visita sia nelle fasi che la precedono e la seguono. Accanto alle fonti primarie: strumenti scientifici, opere a stampa e documenti d'archivio, che mostrano il profondo intreccio tra teorie ed esperimenti e che sono volte a stimolare un approfondimento dei contesti in cui questi si sono sviluppati, entrano nelle esposizioni e nelle mostre temporanee gli esperimenti interattivi e una diffusa multimedialità volta soprattutto a mostrare le diverse interpretazioni degli scienziati di uno stesso esperimento o fenomeno. Nelle mostre temporanee il coinvolgimento degli studenti delle scuole superiori è ancora maggiore: sono loro infatti a mostrare gli esperimenti e a farli provare ai loro coetanei o ai generici visitatori. I più piccoli, invece, dalle scuole dell'infanzia alle secondarie di primo grado, sono avvicinati alla scienza con un laboratorio "tra arte e scienza" i cui risultati sono esposti in una sezione a loro dedicata.
La collaborazione prosegue anche dopo la mostra o la visita al museo. Oltre al materiale consultabile in rete, i visitatori più attivi possono immagazzinare le loro foto o i loro video in un gruppo e canale a loro dedicati o in un wiki, in cui è possibile aggiungere materiale di ogni tipo, costruire i propri percorsi di lettura dei materiali tramite tag o interagire con il personale del museo e delle mostre temporanee. Nel prossimo futuro sarà la "realtà aumentata" a permettere una maggiore personalizzazione dei percorsi di visita nei nostri musei, ma anche ad estendere la storia, non solo della scienza, al di fuori di essi, nella città.
Ricercatore presso il Dipartimento di Fisica "A.Volta" dell'Università di Pavia, nel settore storia e didattica della Fisica, Lidia Falomo Bernaduzzi tiene il corso di Tecnologie della comunicazione scientifica per la laurea specialistica in Scienze Fisiche, il corso di Preparazione di esperienze didattiche mod. B per i corsi di laurea in Fisica e Matematica e il corso di Comunicazione digitale e multimediale B presso il Collegio Nuovo. Dalla metà degli anni Ottanta si occupa di approfondire il ruolo che la storia della scienza e le nuove tecnologie digitali (da quelle multimediali alle più recenti della condivisione e collaborazione) possono svolgere nella science education, sia in ambito formale (istruzione scolastica) sia in ambito informale (musei scientifici). E' responsabile dei servizi educativi del Sistema museale dell'Università di Pavia e del laboratorio di tecnologie educative del Dipartimento di Fisica "A.Volta".
Giugno 2010/Aprile 2011
Le tracce del genio: tecnologia, arte, natura






